La mia prima gara: un viaggio durato anni

Ho iniziato a fare le prime escursioni in natura, trascinato da mio fratello Daniele, nel lontano 2010; ero stato sempre però attratto dalle vette, dalle cime innevate. Da piccolo sui fogli di carta disegnavo  sempre il solito paesaggio alpino: montagne, fiume, lago e rifugio.

Nel 2004 in Trentino, in una delle rarissime vacanze in montagna con la mia famiglia, sono scivolato su un sentiero e ricordo che dei turisti stranieri (lì vicino a noi) si sono messi a ridere della mia gaffe. In quel momento, a soli 12 anni, quell’essere deriso mi aveva fatto pensare seriamente che, nonostante il mio amore per i paesaggi montuosi, io non ce l’avrei mai fatta, sarei stato per sempre un imbranato che di certo non poteva vivere i sentieri come tutti gli altri.

19 Settembre 2025, alle ore 11.34 taglio il mio traguardo a Courmayeur del TOR100 (presto un articolo dedicato a questo viaggio), una delle ultra trail più dure al mondo con circa 8000 metri di dislivello positivo. Avevo vinto io sulle loro risate!

Ma come sono arrivato dalle prime escursioni (fatte con molta fatica) a correre sui sentieri?

Nel lontano 2014, sulle montagne di casa, nasceva il Gran Trail dei Monti Simbruini, una gara di corsa in montagna dalle distanze folli per quella che era la mia concezione (il primo anno la più lunga era oltre 50KM mentre dal secondo anno si è arrivati ad una distanza vicino ai 90 KM); mio fratello faceva parte del team organizzatore e io per dare una mano ho avuto il piacere di collaborare come fotografo lungo il percorso.

Le partenze in notturna, le luci frontali, il viaggio infinito sulle creste mi aveva da subito rapito; è stato qualcosa che per anni è rimasto dentro di me come una voce che mi chiamava a percorrere quella strada sportiva.

Per troppo tempo non ho ascoltato quella voce pensando di non essere all’altezza, pensando, nonostante fossi diventato un escursionista esperto e veloce, di non passare la visita medica agonistica per delle strane tachicardie che poi si sono rilevate, fortunatamente, un nulla di fatto (mi sono anche sottoposto ad un esame elettrofisiologico).

La svolta è arrivata nel 2022 quando per motivi lavorativi ho scelto di andare a vivere in Valle d’Aosta dove in ogni angolo della sua meravigliosa natura si respira anche la passione per il trail running, per il Tor des Géants. Ho iniziato così, oltre a macinare centinaia di chilometri in escursione, a mettermi alla prova su alcune brevi gare in modalità non competitiva.

La prima competizione a cui ho preso parte è stata nel Luglio 2022, precisamente alla Monte Rosa Walser Waeg (15 KM con 650 D+), chiusa in 2 ore e 39 minuti. Ero partito solo per vedere quanto andavo forte in salita rispetto ai corridori (io che ero solo un escursionista veloce) ma poi è stato molto di più, è stato rispondere a quella voce che chiamava da tempo.

Il pettorale, la medaglia all’arrivo, lo speaker, vivere i ristori, correre per tanti chilometri (sopra ogni aspettativa), essere applaudito dai tifosi lungo il percorso, provare sulla pelle l’adrenalina della gara mi aveva rapito. Caxxo che bello fare una gara di trail!


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